Gomme Smart che producono energia pulita

Gomme Smart: i pneumatici che produco energia

 

Elettricità dagli pneumatici

 

Il futuro della mobilità smart ed ecologica passa anche attraverso gli pneumatici: sono stati, infatti, presentati quest’anno dei nuovi pneumatici in grado di generare energia elettrica quando in movimento.

Il progetto delle gomme smart è firmato da uno dei colossi mondiali del settore, la Goodyear: il prototipo BHO3, questo il nome degli pneumatici, è stato presentato nell’ultimo Salone dell’Auto che si è svolgo a Ginevra lo scorso marzo ed è stata una delle principali attrazioni di tutta la manifestazione per la sua grande forza innovativa completamente mirata al raggiungimento di una mobilità totalmente green e autonoma, in vista di un futuro votato alla preservazione del patrimonio più importante dell’uomo: il suo pianeta.

Tutti sanno che quando lo pneumatico corre sull’asfalto si surriscalda, ma cos’è il calore se non energia?

Questa forma energetica viene, quindi, catturata, immagazzinata e convertita in una forma di calore utilizzabile. Non è necessario raggiungere una determinata velocità perché lo sfregamento della gomma sull’asfalto, in ogni condizione di velocità e di temperatura, produce calore. Ovviamente determinati fattori accelerano questa produzione, altri la rallentano, ma in nessun caso si tratta di fenomeni completamente inibitori per la produzione di energia.

Inoltre, non solo queste gomme smart sono in grado di recuperare l’energia dal calore prodotto per rotolamento, ma anche dal calore prodotto dall’irradiazione solare: una soluzione estremamente comoda che sfrutta l’incredibile potenziale dell’energia solare in modo alternativo.

 

Funzionamento delle gomme smart

 

Il recupero dell’energia e il conseguente stoccaggio è frutto di una tecnica costruttiva e di materiali innovativi che costituiscono le gomme smart. Per quanto riguarda l’energia prodotto dal calore di rotolamento, il merito di Goodyear è stato quello di realizzare un materiale gommoso capace di ottimizzare la produzione di calore per la produzione di energia elettrica e, di conseguenza, di ottimizzare la resistenza al rotolamento.

Al primo sguardo questo pneumatico si presenta completamente differente da come siamo abituati a conoscere questo fondamentale dispositivo di movimento e sicurezza: il battistrada incrociato e, a tratti, completamente liscio, si dissocia di gran lunga dai modelli tradizionali, ma la casa americana assicura che dal punto di vista della sicurezza, anche se il prodotto è ancora in fase di prototipo, rispetterà gli standard mondiali.

 

Pneumatici smart per la produzione di energia sostenibile

 

Il recupero dell’energia elettrica in momenti statici, invece, sfrutta le proprietà assorbenti dal nero: il colore nero, infatti, è noto per essere particolarmente reattivo al calore, assorbendone grandi quantità. Da sempre, gli pneumatici sono di questo colore per i motivi più vari, ma Goodyear ha dotato questi pneumatici di una particolare texture nera, ancor più assorbente.

 

L’utilizzo degli innovativi pneumatici

 

A cosa possono servire delle gomme smart che producono energia elettrica? Ovviamente, il loro utilizzo primario saranno le macchine elettriche.

Grazie a questo dispositivo innovativo, infatti, potranno godere di una maggiore autonomia, migliorando di fatto quello che oggi è uno degli handicap più gravi che, di fatto pregiudicano il mercato e impediscono il boom di questa categoria, anche se negli ultimi tempi si è assistito a un aumento delle richieste che, di fatto, ha dato il via a un nuovo filone di innovazioni tecnologiche volte alla ricerca di nuove soluzioni di supporto.

Avere un generatore di energia elettrica così potente, per le auto elettriche è un grande aiuto che, anche in assenza di un punto di carica, permette di avere sempre l’energia necessaria per il movimento.

In futuro potrebbero essere installate di serie in tutte le vetture elettriche ma nel frattempo Goodyear continua a lavorare per migliorare ulteriormente un dispositivo che si profila rivoluzionario.